ACQUA MAGICA: SORGENTI, FIUMI, FONTANE,…

In ogni continente, storia e leggende si intrecciano, nel testimoniare il potere dell'acqua. Nei secoli, spesso è accaduto che una leggenda, portasse poi alla scoperta di sorgenti curative, ora rinomate stazioni termali.
L'acqua, è presente, in quasi tutte le religioni,... battesimo, purificazione, rituali,... Noi uomini moderni, abbiamo dimenticato il dovuto rispetto a questo Elemento (acqua), fondamentale per la nostra stessa vita.

Forse rievocando culture passate, riusciremo ad educare generazioni future, al rispetto dei fiumi, laghi e mare, ed al NON spreco dell'acqua, nella vita quotidiana. Se anche solo uno dei lettori si soffermerà a riflettere, avrò comunque contribuito, a mio modo, perché le future generazioni godano ancora della Magia dell’Acqua.
Tra miti, leggende e storia abbiamo ritrovato molte notizie curiose ed affascinanti. Ne riportiamo alcune, per noi più significative.

In Italia ogni regione ha la sua “Sorgente Magica”. Il nostro Paese ricco di corsi d’acqua, fiumi e laghi, si presta ad accogliere un alto numero di tradizioni, superstizioni e leggende, legate all’acqua. Inoltre va ricordato che le numerose stazioni termali, confermano che le nostre acque, qualcosa di magico, sicuramente lo hanno.

Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta
In queste due regioni si racconta …
Nella prima è un cervo, nella seconda un orso, sono IMMORTALI grazie ad una sorgente!
I protagonisti della leggenda sono questi due animali, che a memoria d’uomo sono sempre gli stessi, riconosciuti dal nonno e dal nipote per alcune caratteristiche, sono riusciti a sopravvivere alle fucilate di intere generazioni.
Molti cacciatori affermano di averli colpiti a morte; di averli seguiti fino alla fonte (sorgente, fiume o laghetto,…) dove, braccati e feriti, i due animali si immergevano per qualche minuto, lontano dalla portata delle pallottole. Nel giro di qualche ora ricomparivano sani e forti a qualche altro cacciatore, in alcuni casi anche allo stesso, completamente illesi.
Nelle due regioni sono presenti diverse sorgenti termali, curative, …ma ancora adesso in alcuni luoghi, gli abitanti usano andare alla fonte per ritemprarsi da malesseri vari. Psicosi, suggestione, effetto placebo,… ma la realtà è che alcuni trovano giovamento nei bagni fatti alla sorgente.
La medicina rinnega la scientificità del beneficio (gratuito), ma in alcuni casi, la stessa medicina, sottoscrive il certificato di effetti curativi, per la stazione termale (da milioni di euro,…), aperta più a valle.

Speleologi baschi hanno annunciato la scoperta di un misterioso fenomeno naturale, ma che al tempo stesso riaccende la fantasia di molti: all'interno di una grotta sotterranea è stato trovato per la prima volta un vero "fiume di latte di luna" allo stato liquido dove, secondo le leggende, si bagnavano dee e fate.

Il "fiume di latte di luna", un fenomeno conosciuto dagli scienziati col termine inglese "moonmilk". E’ una sostanza bianca e densa che si ritiene originata da precipitazioni di acque sotterranee con un componente a prevenirne la cristallizzazione. Consiste in una sospensione, con una fase solida rappresentata da minerali, per lo più sotto forma di carbonati e dispersa in una fase liquida, ma si ritrova di solito in piccole quantità, spesso di pochi millimetri, e in forma solida lungo le pareti delle caverne sotterranee.

Il fiume scoperto nel Paese Basco scorre, invece, bianco e brillante alla luce delle torce per ben 300 metri attraverso le viscere della terra a 90 metri di profondità ed il suo stato liquido, sarebbe dovuto a una considerevole presenza di idrossido di alluminio.
Il ritrovamento è avvenuto in una caverna nella località mineraria nord-orientale di Alzola tempo fa, ad opera dello speleobiologo Carlos Galan, ma è stato reso noto solo ora per consentire di condurre in tranquillità una serie di esami e ricerche. E il luogo esatto viene tuttora mantenuto segreto per evitare una temuta affluenza di curiosi e giornalisti.

Le leggende narrano che, ''i fiumi erano di latte'' e vi si bagnavano dee e fate. Una delle principali divinità era Ilargi, "la luce dei morti", ovvero la Luna, che governava tutto quanto è nascosto: dalle anime fino ai luoghi segreti nelle viscere della Terra.
C'erano poi, e per molti ci sono tuttora, le Lamiak, le piccole fate dai piedini di uccello ed i corpi di pesce che vivevano nei fiumi sotterranei o della superficie terrestre sulle cui sponde, si potevano vedere mentre si spazzolavano i lucenti capelli.
Seguono – il culto delle acque - diffuso in Europa nei secoli. Particolarmente seguito in Gallia. I Druidi potenziavano gli effetti dell’acqua, pronunciando formule magiche che proferivano alla fonte virtù terapeutiche.

In Slovenia, vicino al confine italiano, c’è un monte sacro, alla cui sommità si trova una chiesa a cui accorrono migliaia di fedeli per chiedere la grazia. A metà strada, nascosto da alberi ed arbusti, scorre un ruscello. Visibile nella stagione delle piogge, meno individuabile negli altri mesi.
Questo corso d’acqua ha la caratteristica carsica di scomparire improvvisamente tra le rocce, inabissandosi nel ventre della terra, per poi riaffiorare molti chilometri dopo.
Si racconta che una donna di un paese a valle salvò suo figlio, portandolo alle acque del ruscello.
Il figlio stava morendo per complicazioni ad una infezione. Chi dice fosse meningite, ma di fatto aveva la febbre, era entrato in coma ed i medici non avevano dato speranze.
La donna, vegliò il figlio per 5 giorni. Al sesto giorno, stremata si addormentò.
Sognò il ruscello, una luce la guidava attraverso i boschi, una voce le disse di portare il figlio al fiume, svestirlo ed immergerlo nelle sue acque fredde. Se lo avesse fatto prima dell’alba il figlio si sarebbe salvato.
La donna si svegliò all’istante, e guidata da quella voce, con gran fatica, portò il bimbo, lungo il ripido sentiero. Raggiunse il bosco ed il ruscello. Svestì il bimbo e lo immerse nelle acque gelide.
Ragion vuole, che il figlio se non fosse morto per l’infezione, sarebbe morto di polmonite. Il tutto si svolse in un rigido inverno di pochi anni fa,…
Ma, si da il caso, che il bimbo ora è un uomo sano e felice. Di quella esperienza ricorda solo il gorgoglio del ruscello. Nei suoi ricordi l’acqua era calda e scorreva sul suo corpo dandogli una forza sconosciuta.
Ricorda una donna, (che non era sua madre), che gli stava al fianco e lo copriva con il suo manto. La donna indossava strani abiti lunghi ed ornati di fili dorati. Mirko, così, si chiama il protagonista, rammenta che oltre alla donna c’erano alle sue spalle piccoli esseri alati (gnomi, fate,…?) che scandivano una strana cantilena.
Se parlate con la gente del luogo, alcuni nel racconto hanno individuato angeli e santi; altri magia del monte sacro, i più scettici parlano di terapia d’urto (le acque gelide hanno abbassato la febbre), il fatto rilevante è che il ragazzo è guarito.

Ancora oggi c’è chi cerca il ruscello fatato. Alcuni dicono di averlo trovato, altri tacciono per non essere derisi dagli amici,…

Io sono andata su quel monte, ho trovato tracce del letto del ruscello, …il resto lascio a voi, se credervi o meno.



Anna
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  Le leggende narrano che, ''i fiumi erano di latte'' e vi si bagnavano dee e fate. Una delle principali divinità era Ilargi, "la luce dei morti", ovvero la Luna, che governava tutto quanto è nascosto: dalle anime fino ai luoghi segreti nelle viscere della Terra.